Statuto Societario

(approvato assemblea straordinaria 31.07.2013)

 

Titolo I Denominazione, sede, oggetto, durata
Titolo II Capitale sociale, azioni, obbligazioni
Titolo III Assemblea
Titolo IV Amministrazione e rappresentanza
Titolo V Collegio Sindacale
Titolo V BIS Controllo degli enti locali sulla società
Titolo VI Bilancio e utili
Titolo VII Scioglimento e liquidazione della Società
Titolo VIII Clausola compromissoria disposizioni finali

 

 

Titolo I

DENOMINAZIONE - SEDE - OGGETTO - DURATA

Articolo 1
DENOMINAZIONE
È corrente una Società per Azioni denominata "ASM ROVIGO S.p.A."
La società è a totale capitale pubblico secondo il modello dell'art.113,comma 5°, lett.c)del D.leg.vo 18 agosto 2000, n. 267. Essendo stata a suo tempo costituita dal Comune di Rovigo ai sensi dell'art. 22, comma 3°, lett. e) della legge 8 giugno 1990, n. 142, ASM Rovigo s.p.a. opera in regime di continuità, ai sensi dell'art. 113, comma 15 bis del D.leg.vo 267/2000, nella gestione dei servizi pubblici che ad essa risultano affidati dal Comune di Rovigo mediante le deliberazioni consiliari di approvazione del relativo oggetto sociale.

Articolo 2
SEDE
La società ha sede in Comune di ROVIGO all'indirizzo risultante dalla apposita iscrizione eseguita presso il Registro Imprese ai sensi dell'art. 111 ter Disp. Att. Codice Civile.
L'organo amministrativo ha facoltà di istituire e sopprimere sedi secondarie, succursali, rappresentanze meri uffici amministrativi e stabilimenti.

Articolo 3
OGGETTO
La società ha per oggetto lo svolgimento in via diretta o mediante società partecipate nelle forme ammesse dalla normativa nazionale ed europea, anche congiuntamente ad altri enti locali, delle seguenti attività che già facevano capo alle aziende speciali ASM e ASP del Comune di Rovigo, ora aggregate in ASM Rovigo s.p.a. sulla base delle delibere del Consiglio comunale n. 22 del 13 marzo 2000 e n. 80 del 19 dicembre 2003:
a) distribuzione gas e di altre forme energetiche;
b) fornitura calore anche a mezzo di reti;
c) gestione del verde pubblico;
d) servizi di gestione di parcheggi ed aree di sosta ed altre attività volte al servizio della mobilità;
e) realizzazione e gestione di reti tecnologiche;
f) esecuzione di servizi funerari ed espletamento di tutte le prestazioni connesse e conseguenti, in particolare (a titolo esemplificativo e non esaustivo) il pubblico servizio di trasporti funebri e delle attività di onoranze funebri, la vendita di casse, l'addobbo di camere ardenti, il trasporto di salme sia in Italia che all'estero, le traslazioni, imbalsamazioni, esumazioni e cremazioni, la pubblicazione di necrologi e di partecipazioni, la vendita di fiori e di ornamenti per tomba, lapidi e marmi; la società potrà inoltre noleggiare macchine da autorimessa per svolgimento dei servizi sopra indicati nonchè espletare tutte le pratiche concernenti le suddette attività;
g) gestione dei servizi cimiteriali, quali lo sfalcio del verde, pulizia delle aree, operazioni cimiteriali e gestione luce votiva;
h) esercizio delle farmacie comunali;
i) esercizio di vendita al minuto di specialità medicinali prodotti farmaceutici, prodotti omeopatici, prodotti affini ai prodotti farmaceutici, presidi medico-chirurgici, presidi sanitari, articoli sanitari, alimenti per la prima infanzia, dietetici speciali, complementi alimentari, prodotti apistici, integratori dietetici, prodotti di erboristeria, apparecchi medicali ed elettromedicali, cosmetici, prodotti per l'igiene, giocattoli, calzature, articoli di vestiario e di profumeria, sostanze chimiche, reagenti, prodotti ad uso diagnostico per la riabilitazione personale, pile per apparecchi acustici, testi, libri e materiale editoriale inerente l'educazione sanitaria e l'informazione scientifica sui farmaci ed altri prodotti normalmente in vendita nelle farmacie;
l) attività di prevenzione e l'attuazione di compiti di educazione sanitaria verso i cittadini, con particolare riferimento all'impiego del farmaco, e di informazione scientifica nei confronti degli operatori della sanità, pubblici e privati;
m) prestazione di servizi socio-assistenziali;
n) gestione del servizio di accertamento e riscossione di tributi locali, in tutte le sue fasi; le attività di supporto alla riscossione per ogni tipo di tributo, imposta, sanzione amministrativa o retta, nonchè ogni attività connessa e complementare indirizzata al supporto delle attività di gestione di entrate tributarie/patrimoniali, comprese quelle dirette al recupero degli insoluti;
o) la progettazione, la realizzazione, la gestione e la commercializzazione di insediamenti e di interventi industriali, artigianali, commerciali direzionali, abitativi, ricreativi e sportivi e delle necessarie infrastrutture ivi comprese la progettazione e la realizzazione di interventi di trasformazione urbana e la partecipazione ad operazioni di urbanistica concertata; la gestione, la promozione la realizzazione di edilizia residenziale e pubblica ; la gestione e la manutenzione di patrimoni immobiliari;
p) esecuzione di lavori in terra, di opere murarie, lavori stradali, gasdotti e oleodotti.
Ai sensi dell'art. 113, comma 5 ter del D.leg.vo 267/2000, la società provvede all'esecuzione dei lavori comunque connessi alla gestione di reti ed impianti destinati allo svolgimento dei servizi pubblici svolti in affidamento diretto, esclusivamente mediante contratti di appalto o concessione di lavori pubblici,aggiudicati a seguito di procedure di evidenza pubblica, ovvero in economia nei limiti di cui all'articolo 24 della legge 11 febbraio 1994, n. 109, e all'articolo 143 del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 21 dicembre 1999, n. 554.
In ordine alle attività rientranti nell'oggetto sociale per le quali la legislazione stabilisce un limitato periodo transitorio di prosecuzione delle gestioni in atto ed il successivo affidamento esclusivamente mediante gara, la società prosegue nell'attuale gestione per il periodo massimo previsto dalla legge e comunque nei limiti temporali di durata della società stessa,stabiliti fino al 31 dicembre 2030 con la delibera di questo Consiglio Comunale
n. 22 del 13 marzo 2000 (di trasformazione dell'azienda speciale in s.p.a.). Nel rispetto dell'ordinamento vigente, la società potrà partecipare alle predette gare per l'assegnazione di quei servizi che sono ad essa attualmente affidati in via diretta.
Nei limiti consentititi dalla normativa statale e regionale, la società può svolgere servizi pubblici presso enti locali non soci, subordinatamente alla stipula di apposita convenzione, tra i soci e l'ente locale interessato, ai sensi dell'art. 30 del D.leg.vo n. 267/2000.
La società è in ogni caso vincolata a svolgere la parte più importante della propria attività con i soci ovvero con le collettività rappresentate dai soci e nel territorio di riferimento dei soci medesimi.
Per il raggiungimento dell'oggetto sociale, la società provvede inoltre direttamente o tramite contratti di incarico professionale o di appalto alla progettazione, direzione lavori e costruzione di opere e impianti.
La società potrà inoltre predisporre studi e ricerche, nonchè svolgere attività di consulenza nei settori di cui al precedente comma 1, nel rispetto dei limiti previsti per le attività riservate a professionisti iscritti in appositi albi.
È espressamente esclusa qualsiasi operazione vietata dalla vigente e futura legislazione con particolare riferimento ai divieti di cui alle Leggi 23 Marzo 1983 n.77, 2 Gennaio 1991 n.1 e 5 Luglio 1991 n.197 ed al D.L. 1 Settembre 1993 n.385.

Articolo 4
DURATA
La durata della società è stabilita sino al 31 (trentuno) Dicembre 2030 (duemilatrenta).
La società può essere sciolta anticipatamente rispetto alla scadenza ovvero prorogata con l'osservanza delle disposizioni di legge a tale momento vigenti.

Articolo 5
DOMICILIO – COMPROPRIETA' AZIONI
Il domicilio dei soci, degli amministratori, dei sindaci e del revisore, per i loro rapporti con la società, è quello che risulta dai libri sociali. In caso di comproprietà di un'azione si applica l'art. 2347 del Codice Civile.

 

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Titolo II

CAPITALE SOCIALE - AZIONI - OBBLIGAZIONI

Articolo 6
CAPITALE E AZIONI
Il capitale sociale è di euro 4.588.747,10 (quattromilionicinquecentottantottomilasettecento-quarantasette e dieci centesimi) ripartito in n.ro 8.885 (ottomilaottocentottantacinque) azioni del valore nominale di euro 516,46 (cinquecento sedici e quarantasei centesimi).
Le azioni sono rappresentate da titoli azionari.
Potranno essere soci della società:
a) il Comune di Rovigo;
b) altri enti locali aventi circoscrizioni contermini o con i quali sussistano esigenze di integrazione funzionale nonchè altre Pubbliche Amministrazioni ai sensi dell'art. 1, comma 2° del D.leg.vo 30 marzo 2001, n. 165 purchè appartenenti ai medesimi territori.
Resta fermo che la maggioranza assoluta del capitale dovrà sempre appartenere ad enti locali e che, in caso di ingresso in società di enti locali ulteriori rispetto al Comune di Rovigo, socio totalitario alla data del 26 Aprile 2006, tutti i soci enti locali dovranno concludere senza ritardo apposita convenzione intercomunale ai sensi dell'art. 30 del D.leg.vo n. 267/2000 per il controllo congiunto sulla società analogo a quello esercitato sui propri servizi.

Articolo 7
TRASFERIMENTO AZIONI, PRELAZIONE, GRADIMENTO
Il capitale sociale può essere aumentato o diminuito con deliberazione dell'assemblea straordinaria alle condizioni e nei termini da questa stabiliti, nel rispetto delle disposizioni del codice civile in materia e del presente Statuto e salvo comunque quanto stabilito nell'articolo 1, comma 2° e nell'articolo 6 del presente statuto.
In sede di aumento del capitale sociale gli azionisti hanno diritto alla sottoscrizione di azioni di nuova emissione in proporzione al numero di azioni effettivamente detenute rilevabile dall'iscrizione nei libro dei soci alla data della deliberazione dell'aumento di capitale sociale.
Quando l'interesse della società lo esiga, il diritto di opzione spettante ai soci sulle azioni ordinarie di nuova emissione può essere escluso o limitato con la relativa deliberazione di aumento di capitale approvata con la maggioranza di cui all'art. 2441 del Codice civile.
La società è ad esclusivo capitale pubblico e pertanto il capitale sociale della stessa dovrà sempre essere detenuto unicamente dai soggetti di cui al precedente articolo 6.
Nel rispetto di quanto stabilito al precedente comma, qualora un socio intenda trasferire - in tutto o in parte, a qualsiasi titolo, anche gratuito - le proprie azioni ovvero i diritti di opzione sulle emittende azioni in caso di aumento del capitale sociale, dovrà previamente, con lettera raccomandata a.r. indirizzata all'Amministratore Unico o al Presidente del Consiglio di Amministrazione, dare comunicazione dell'offerta agli altri soci, specificando il nome del soggetto legittimato e disposto all'acquisto e le condizioni di vendita e se la prelazione possa essere esercitata anche per una parte soltanto delle azioni. L'Amministratore Unico o il Presidente del Consiglio di Amministrazione provvederà a darne comunicazione a tutti i soci entro 10 giorni dal ricevimento.
I soci che intendono esercitare il diritto di prelazione, entro 20 giorni dal ricevimento della comunicazione di cui al comma precedente, dovranno manifestare, a mezzo di lettera raccomandata a.r. indirizzata all'Amministratore Unico o al Presidente del Consiglio di Amministrazione, la propria incondizionata volontà di acquistare, in tutto o in parte, le azioni o i diritti di opzione offerti in vendita. L' Amministratore Unico o il Presidente del Consiglio di Amministrazione, entro 10 giorni dal ricevimento, provvederà a dare comunicazione all'offerente e a tutti i soci, a mezzo di lettera raccomandata a.r., delle proposte di acquisto pervenute.
Nel caso in cui l'offerta venga accettata da più soci, le azioni o i diritti di opzione offerti in vendita verranno attribuiti ad essi in proporzione alla rispettiva partecipazione al capitale della società.
E' da considerarsi inefficace nei confronti della società ogni trasferimento di azioni idoneo a fare venire meno l'esclusività del capitale pubblico ai sensi dell'articolo 6 del presente statuto ed è fatto divieto di iscrizione nel libro dei soci di ogni trasferimento di azioni effettuato in violazione della previsione di cui ai precedenti commi. Per questa ragione, l'Amministratore Unico o il Presidente del Consiglio di Amministrazione valuta la sussistenza dei requisiti di cui al precedente articolo 6 e, nel caso detti requisiti non sussistano, gli amministratori non autorizzano il compimento dell'atto di trasferimento, che se compiuto, sarà inefficace verso la società ed i soci. E' altresì inefficace verso la società, ed è fatto divieto di iscrizione nel libro soci, ogni atto che determini l'esercizio dei diritti derivanti dalle azioni da parte di soggetti diversi rispetto a quelli di cui al precedente articolo 6.
Ogni atto di trasferimento di diritti di cui al comma che precede deve essere comunicato, tramite lettera raccomandata a.r., all'Amministratore Unico o al Presidente del Consiglio di Amministrazione della società.
L'organo amministrativo entro 10 giorni dal ricevimento della comunicazione, valuta la sussistenza dei requisiti richiesti dall'articolo 6. Nel caso in cui tali requisiti non sussistano gli amministratori non autorizzano il compimento dell'atto, che, se compiuto, resterà inefficace verso la società e verso i soci. Se sussistono i requisiti richiesti dai commi precedenti, l'organo amministrativo autorizza l'atto con raccomandata a.r., e il socio sarà tenuto a dare la comunicazione sopra prevista ai fini dell'esercizio del diritto di prelazione.
In caso di successione, trasformazione ovvero di altri eventi diversi dal trasferimento per atto negoziale, i quali comunque determinino come conseguenza la titolarità delle azioni o dei diritti sociali ad esse inerenti da parte di soggetti diversi rispetto a quelli previsti nell'articolo 6, la quota del socio sarà liquidata secondo i criteri stabiliti per il recesso dall'art. 2437 ter c.c.

Articolo 8
RECESSO
Hanno diritto di recedere i soci che non hanno concorso all'approvazione delle deliberazioni riguardanti:
a) la modifica della clausola dell'oggetto sociale, quando consente un cambiamento significativo dell'attività della società;
b) la trasformazione della società;
c) il trasferimento della sede sociale all'estero;
d) la revoca dello stato di liquidazione,
e) la modifica dei criteri di determinazione del valore dell'azione in caso di recesso;
f) le modificazioni dello statuto concernenti i diritti di voto o di partecipazione;
g) l'eliminazione di una o più cause di recesso previste dal presente statuto.
I soci hanno altresì diritto di recedere in caso di introduzione o soppressione di clausole compromissorie.
Non compete il diritto di recesso ai soci che non hanno concorso all'approvazione delle deliberazioni riguardanti:
a) la proroga del termine;
b) l'introduzione, la modifica o la rimozione di vincoli alla circolazione dei titoli azionari.
Il socio che intende recedere dalla società deve darne comunicazione all'organo amministrativo mediante lettera inviata con lettera raccomandata con ricevuta di ritorno o con raccomandata a mano.
La raccomandata deve essere inviata entro quindici giorni dall'iscrizione nel registro delle imprese della delibera che legittima il recesso, con l'indicazione delle generalità del socio recedente, del domicilio per le comunicazioni inerenti al procedimento, del numero e della categoria delle azioni per le quali il diritto di recesso viene esercitato.
Se il fatto che legittima il recesso è diverso da una delibera, esso può essere esercitato non oltre trenta giorni dalla sua conoscenza da parte del socio.
Il recesso si intende esercitato il giorno in cui la comunicazione è pervenuta all'organo amministrativo.
Le azioni per le quali è esercitato il diritto di recesso non possono esser cedute e, se emesse, devono essere depositate presso la sede sociale.
Dell'esercizio del diritto di recesso deve essere fatta annotazione nel libro dei soci.
Il recesso non può essere esercitato e, se già esercitato, è privo di efficacia se, entro novanta giorni, la società revoca la delibera che lo legittima ovvero se è deliberato lo scioglimento della società.
Il socio ha diritto alla liquidazione delle azioni per le quali esercita il diritto di recesso.
Il valore delle azioni è determinato dall'organo amministrativo, sentito il parere dell'organo di controllo, tenuto conto della consistenza patrimoniale della società e delle sue prospettive reddituali, nonchè dell'eventuale valore di mercato delle azioni.
I soci hanno diritto di conoscere la determinazione del valore sopra indicato nei quindici giorni precedenti la data fissata per l'assemblea. Ciascun socio ha diritto di prendere visione della determinazione di valore di cui sopra e ottenerne copia a sue spese.
Qualora il socio che esercita il recesso contestualmente alla dichiarazione di esercizio del recesso si opponga alla determinazione del valore da parte dell'organo amministrativo, il valore di liquidazione è determinato, entro novanta giorni dall'esercizio del diritto di recesso tramite relazione giurata di un esperto nominato dal Tribunale nella cui circoscrizione ha sede la società, che provvede anche sulle spese, su istanza della parte più diligente. Si applica l'articolo 1349, comma primo c.c.
L'organo amministrativo offre in opzione le azioni del socio recedente agli altri soci in proporzione al numero delle azioni possedute.
Se vi sono obbligazioni convertibili, il diritto di opzione spetta anche ai possessori di queste in concorso con i soci, sulla base del rapporto di cambio.
L'offerta di opzione è depositata presso il registro delle imprese entro quindici giorni dalla determinazione definitiva del valore di liquidazione, prevedendo un termine per l'esercizio del diritto di opzione non inferiore a 30 (trenta) giorni e non superiore a 120 (centoventi) giorni dal deposito dell'offerta.
Coloro che esercitano il diritto di opzione, purchè ne facciano contestuale richiesta, hanno diritto di prelazione nell'acquisto delle azioni che siano rimaste inoptate.
Le azioni inoptate possono essere collocate dall'organo amministrativo anche presso terzi con la procedura del gradimento, nel rispetto di quanto previsto dall'articolo 6 del presente statuto.
In caso di mancato collocamento delle azioni, le azioni del socio che ha esercitato il diritto di recesso vengono rimborsate mediante acquisto dalla società utilizzando riserve disponibili anche in deroga a quanto previsto dall'articolo 2357, comma terzo c.c.
Qualora non vi siano utili o riserve disponibili, deve essere convocata l'assemblea straordinaria per deliberare la riduzione del capitale sociale e l'eventuale trasformazione o lo scioglimento della società.
Alla deliberazione di riduzione del capitale sociale si applicano le disposizioni dell'articolo 2445, comma secondo, terzo e quarto c.c.; ove l'opposizione sia accolta la società si scioglie.

Articolo 9
TITOLI AZIONARI
Le azioni sono nominative e indivisibili e, secondo le varie categorie, attribuiscono ai titolari uguali diritti.
La qualità di azionista comporta di per sè piena e assoluta adesione all'atto costitutivo della società e al presente Statuto.

Articolo 10
OBBLIGAZIONI
La società può emettere prestiti obbligazionari convertibili e non convertibili, rispettando le procedure e le competenze di legge e del presente statuto.

Articolo 11
PATRIMONI DESTINATI
La società può costituire patrimoni destinati ad uno specifico affare ai sensi degli articoli 2447-bis e ss. c.c.
La deliberazione costitutiva è adottata dall'organo amministrativo ai sensi del presente statuto e previa autorizzazione dell'assemblea ordinaria.

Articolo 12
FINANZIAMENTI
La società potrà acquisire dai soci finanziamenti a titolo oneroso o gratuito,nel rispetto delle normative vigenti, con particolare riferimento a quelle che regolano la raccolta di risparmio tra il pubblico.

 

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Titolo III

ASSEMBLEA

Articolo 13
ASSEMBLEA
L'assemblea rappresenta l'universalità dei soci e le sue deliberazioni, prese in conformità con la legge e lo statuto, obbligano tutti i soci, ancorchè non intervenuti o dissenzienti.
Articolo 14
CONVOCAZIONE
L'Assemblea, sia ordinaria che straordinaria, è convocata dall'Amministratore Unico o dal Consiglio di Amministrazione, nella persona del presidente o del vice presidente, presso la sede sociale o in altro luogo della provincia di Rovigo, salvo che particolari circostanze richiedano la convocazione in altro luogo del territorio della Repubblica Italiana, mediante avviso comunicato ai soci a mezzo raccomandata con avviso di ricevimento, al domicilio dei Soci quale risultante dal relativo libro, almeno 15 (quindici) giorni prima.
In caso di impossibilità o di inattività dell'organo amministrativo, l'assemblea può essere convocata dal Collegio Sindacale, oppure mediante provvedimento del Tribunale su richiesta di tanti soci che rappresentino almeno un decimo del capitale sociale.
La convocazione può essere effettuata alternativamente anche a mezzo posta elettronica certificata o telefax (purchè con certezza assoluta dell'avvenuta sua ricezione) per i soci che abbiano eletto domicilio nel luogo e presso il numero di utenza telefax indicati nel libro soci o che abbiano comunicato allo stesso l'indirizzo di e-mail certificata; i soci che non intendano indicare un'utenza telefax o e-mail certificata, o revochino l'indicazione effettuata in precedenza, hanno diritto di ricevere la convocazione a mezzo raccomandata.
L'avviso di convocazione deve indicare:
- il luogo in cui si svolge l'assemblea nonchè i luoghi eventualmente ad esso collegati per via telematica;
- la data e l'ora di convocazione dell'assemblea;
- le materie all'ordine del giorno;
- se sia ammesso il voto per corrispondenza e le modalità di comunicazione del contenuto delle delibere;
- le altre menzioni eventualmente richieste dalla legge.
Nello stesso avviso può essere fissata per altro giorno la seconda convocazione qualora la prima vada deserta.
Anche in mancanza di formale convocazione, l'assemblea si reputa regolarmente costituita, ovunque si sia riunita, quando è rappresentato l'intero capitale sociale e partecipa all'assemblea l'Amministratore Unico o la maggioranza dei componenti dell'organo amministrativo e dei componenti dell'organo di controllo.
In tale ipotesi ciascuno dei partecipanti può opporsi alla discussione (ed alla votazione) degli argomenti sui quali non si ritenga sufficientemente informato.
Nell'ipotesi di assemblea totalitaria dovrà essere data tempestiva comunicazione delle deliberazioni assunte ai componenti dell'organo amministrativo e di controllo non presenti.
L'assemblea ordinaria e straordinaria può svolgersi con intervenuti dislocati in più luoghi, contigui o distanti, audio o audiovideo collegati (teleconferenza), a condizione che siano rispettati il metodo collegiale e i principi di buona fede e di parità di trattamento dei soci. In particolare, è necessario che:
1 - sia consentito al presidente dell'assemblea, anche a mezzo del proprio ufficio di presidenza, di accertare l'identità e la legittimazione degli intervenuti, regolare lo svolgimento dell'adunanza, constatare e proclamare i risultati della votazione;
2 - sia consentito al soggetto verbalizzante di percepire adeguatamente gli eventi assembleari oggetto di verbalizzazione;
3 - sia consentito agli intervenuti di partecipare alla discussione e alla votazione simultanea sugli argomenti all'ordine del giorno;
4 - vengano indicati nell'avviso di convocazione (salvo che si tratti di assemblea totalitaria) i luoghi audio/video collegati a cura della società, nei quali gli intervenuti potranno affluire, dovendosi ritenere svolta la riunione nel luogo ove saranno presenti il presidente e il soggetto verbalizzante

Articolo 15
ASSEMBLEA
L'assemblea, sia ordinaria che straordinaria, si costituisce regolarmente e delibera validamente con le maggioranze previste dalla legge e dal presente Statuto.

Articolo 16
INTERVENTO IN ASSEMBLEA, DIRITTO DI VOTO, DELEGHE
I soci (anche ai fini degli adempimenti di cui al terzo comma dell'articolo 2370 c.c.) devono esibire i propri titoli (o certificati) al fine di dimostrare la legittimazione a partecipare ed a votare in assemblea.
Hanno diritto di voto con qualsiasi metodo venga espresso, gli azionisti muniti del diritto di voto in misura non superiore al valore della propria partecipazione e all'ammontare dei titoli legittimativi da essi esibiti ai sensi del comma precedente. Il creditore pignoratizio non ha diritto di voto.
I soci possono partecipare alle assemblee anche mediante delegati. Essi devono dimostrare la propria legittimazione mediante documento scritto. La società acquisisce la delega agli atti sociali.
La delega può essere rilasciata anche per più assemblee; non può essere rilasciata con il nome del delegato in bianco ed è sempre revocabile, nonostante ogni patto contrario. Il rappresentante può farsi sostituire solo da chi sia espressamente indicato nella delega.
Se il socio ha conferito la delega ad un ente giuridico, il legale rappresentante di questo rappresenta il socio in assemblea. In alternativa l'ente giuridico può delegare un suo dipendente o collaboratore, anche se ciò non sia espressamente previsto dalla delega.
La stessa persona non può rappresentare più di venti soci.
Le deleghe non possono essere rilasciate a dipendenti, membri degli organi di controllo o amministrativo della società.
Le deleghe non possono essere rilasciate a dipendenti, membri degli organi di controllo o amministrativo delle società controllate.
Il Presidente dell'assemblea può ammettere all'assemblea stessa dipendenti della Società o consulenti esterni al fine di fornire specifiche notizie ai soci.

Articolo 17
PRESIDENZA DELL'ASSEMBLEA E RELATIVO VERBALE
L'assemblea è presieduta dall'Amministratore Unico o dal Presidente del Consiglio di Amministrazione, o, in caso di sua assenza o impedimento, dal Vicepresidente, ovvero, in difetto, dalla persona designata dagli intervenuti.
L'assemblea nomina un segretario anche non socio ed occorrendo uno o più scrutatori anche non soci. Non occorre l'assistenza del segretario nel caso in cui il verbale sia redatto da un notaio.
Spetta al presidente dell'assemblea constatare la regolare costituzione della stessa, accertare l'identità e la legittimazione dei presenti, regolare lo svolgimento dell'assemblea ed accertare e proclamare i risultati delle votazioni.
Per quanto concerne la disciplina dei lavori assembleari, l'ordine degli interventi, le modalità di trattazione dell'ordine del giorno, il presidente ha il potere di proporre le procedure che possono però essere modificate con voto della maggioranza assoluta degli aventi diritto al voto.
Il verbale dell'assemblea deve essere redatto senza ritardo, nei tempi necessari per la tempestiva esecuzione degli obblighi di deposito e pubblicazione, e deve essere sottoscritto dal presidente, dal segretario o dal notaio.
Il verbale deve indicare:
a) la data dell'assemblea;
b) l'identità dei partecipanti ed il capitale sociale da ciascuno rappresentato (anche mediante allegato);
c) le modalità e i risultati delle votazioni;
d) l'identità dei votanti con la precisazione se abbiano votato a favore, contro, o si siano astenuti, anche mediante allegato;
e) su espressa richiesta degli intervenuti, la sintesi delle loro dichiarazioni pertinenti all'ordine del giorno.
Le copie e gli estratti dei verbali, certificati conformi dall'Amministratore Unico o dal Presidente del Consiglio o da chi ne fa le veci, ovvero da un Notaio, costituiscono prova legale delle deliberazioni ivi contenute.

Articolo 18
ASSEMBLEA ORDINARIA - QUORUM
L'assemblea ordinaria è valida in prima convocazione con la presenza di tanti soci che rappresentino almeno la metà del capitale sociale; in seconda convocazione è valida qualunque sia la parte di capitale intervenuto.
L'assemblea ordinaria:
1) approva il bilancio;
2) salvo quanto previsto dall'articolo 22, nomina e revoca l'Amministratore Unico o il Presidente del Consiglio di Amministrazione e gli altri amministratori, i sindaci e il Presidente del Collegio Sindacale, e il soggetto al quale è demandato il controllo contabile, ai sensi della vigente normativa;
3) determina il compenso degli amministratori e dei sindaci;
4) delibera sulla responsabilità degli amministratori e dei sindaci;
5) delibera sugli altri oggetti attribuiti dalla legge alla competenza dell'assemblea;
6) autorizza l'Organo Amministrativo, ferma restando la responsabilità del medesimo, al compimento degli atti indicati al successivo art. 28.
L'assemblea ordinaria deve essere convocata almeno una volta l'anno, entro 120 (centoventi) giorni dalla chiusura dell'esercizio sociale oppure entro 180 (centottanta) giorni, qualora la società sia tenuta alla redazione del bilancio consolidato e qualora lo richiedano particolari esigenze relative alla struttura ed all'oggetto sociale della società.
L'assemblea sia in prima che in seconda convocazione delibera a maggioranza assoluta del capitale sociale rappresentato in assemblea. In relazione a quanto previsto nel n. 6), l'assemblea, sia in prima sia in seconda convocazione, delibera con il voto favorevole dei soci che rappresentino almeno il 75% del capitale sociale.

Articolo 19
ASSEMBLEA STRAORDINARIA - QUORUM
Sono di competenza dell'assemblea straordinaria:
a) le modifiche dello statuto;
b) la nomina, la sostituzione e la determinazione dei poteri dei liquidatori;
c) l'emissione di prestiti obbligazionari non convertibili;
d) le altre materie ad essa attribuite dalla legge e dal presente statuto.
L'assemblea straordinaria è convocata in tutti i casi previsti dalla legge ed ogni qualvolta l'Amministratore Unico o il Consiglio di Amministrazione lo ritenga opportuno.
L'assemblea straordinaria in prima convocazione è regolarmente costituita con la presenza di tanti soci che rappresentino almeno i due terzi del capitale sociale e delibera con il voto favorevole della maggioranza assoluta del capitale sociale.
In seconda convocazione l'assemblea straordinaria è validamente costituita con l'intervento di tanti soci che rappresentino almeno la metà del capitale sociale e delibera con almeno i due terzi del capitale rappresentato in assemblea.

Articolo 20
DIRITTO DI VOTO
Il voto segreto non è ammesso. Il voto non riconducibile ad un socio è un voto non espresso.
Il voto per corrispondenza è disciplinato come segue:
a) possono votare per corrispondenza i soci che ne abbiano fatto richiesta scritta da conservarsi agli atti sociali e da annotare sul libro soci;
b) l'organo sociale o il Tribunale che convocano l'assemblea debbono precisare nella convocazione se il voto per corrispondenza è ammesso. In nessun caso è ammesso il voto per corrispondenza per la delibera sulla azione di responsabilità nei confronti degli amministratori;
c) in caso di voto per corrispondenza sono considerati presenti tutti i soci che abbiano adempiuto alle formalità del presente statuto e abbiano inviato nei termini la propria scheda di voto;
d) il testo della delibera da approvare o delle diverse proposte di delibera su cui votare deve essere riportato integralmente sulla scheda di voto;
e) se le schede di voto non sono allegate alla comunicazione della convocazione della assemblea, la convocazione deve indicare con quali modalità i soci possano richiedere ed ottenere le schede per l'esercizio del voto per corrispondenza, nei termini necessari per un informato esercizio del diritto di voto;
f) il conto delle schede di voto per corrispondenza avviene:
- al momento della costituzione dell'assemblea al fine di verificare che sussista il quorum costitutivo;
- al momento della espressione del voto da parte dei soci, al fine di verificare che sussista il quorum deliberativo;
g) per il caso di modifica o integrazione delle proposte sottoposte all'assemblea, il titolare del diritto che ha espresso il voto può preventivamente manifestare la propria volontà, scegliendo fra l'astensione, il voto contrario e l'adesione alle proposte di voto espresse dal consiglio di amministrazione o da altro azionista;
h) le schede dei voti espressi per corrispondenza vanno conservate agli atti sociali.

 

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Titolo IV

AMMINISTRAZIONE E RAPPRESENTANZA

Articolo 21
ORGANO AMMINISTRATIVO
La società è amministrata da un Amministratore Unico o da un Consiglio di Amministrazione anche di non soci, composto da un numero di membri non superiore a tre, nominati in conformità al successivo articolo 22 o eletti dall'assemblea la quale, di volta in volta prima di procedere alla elezione dell'organo amministrativo, ne determina la forma nei limiti suddetti e la durata della carica, nel rispetto dei termini massimi di legge.
Non possono ricoprire cariche di amministratore o di Direttore Generale ovvero cariche che comportino funzioni equivalenti coloro che:
a) si trovino nelle situazioni di incompatibilità stabilite dagli artt. 64, comma 4^, e 78 comma 5 D.Lgs 267/2000 , nonchè coloro che si trovano nelle situazioni di “inconferibilità” previsti per tali cariche nel D.lgs n.39/2013;
b) abbiano svolto funzioni di amministrazione, direzione o controllo in enti successivamente sottoposti a procedure concorsuali nei due esercizi precedenti all'assoggettamento alle procedure. Il divieto avrà durata di tre anni dalla data di assoggettamento alle procedure;
c) siano in lite con la società o siano titolari, soci illimitatamente responsabili, amministratori, dipendenti con poteri di rappresentanza o di coordinamento di imprese esercenti attività concorrenti con i servizi affidati alla società;
d) siano amministratori di Enti locali soci.
Gli amministratori hanno l'obbligo di segnalare immediatamente alla società la sopravvenienza di una delle cause che comporti la decadenza all'ufficio. Se detta sopravvenienza di cause riguarda il Presidente, la comunicazione dello stesso va resa al Vicepresidente.

Articolo 22
NOMINA DELL'ORGANO AMMINISTRATIVO
Finchè il Comune di Rovigo rimane unico socio in ASM Rovigo s.p.a., l'ente locale nomina l'organo amministrativo a sua scelta in assemblea ovvero ai sensi dell'art. 2449 Cod. civ. In caso di pluralità di soci, l'organo amministrativo è nominato nell'Assemblea della società, in conformità ad apposita deliberazione dell'Assemblea di coordinamento intercomunale di cui al successivo articolo 31 bis.
La nomina dell'organo amministrativo a composizione collegiale dovrà garantire che il genere meno rappresentato ottenga almeno un terzo dei componenti, ai sensi del DPR 30.11.2012 n. 251 ed avvenire conformemente alla normativa delle società pubbliche.
In caso di cessazione di uno o più componenti del Consiglio di Amministrazione nel corso dell'esercizio si applicano le disposizioni di cui agli artt. 2385 e 2386 c.c., garantendo comunque la quota del genere meno rappresentato

Articolo 23
DIVIETO DI CONCORRENZA
L'Amministratore Unico ed i componenti il Consiglio di Amministrazione sono tenuti all'osservanza del divieto di concorrenza sancito dall'articolo 2390 c.c. e dell'articolo 2391 c.c.

Articolo 24
COMPENSI DEGLI AMMINISTRATORI
I compensi spettanti all'organo amministrativo e le relative modalità di corresponsione, sono stabiliti dall'assemblea nel rispetto nei limiti massimi stabiliti dalla normativa vigente.

Articolo 25
VICEPRESIDENTE, SEGRETARIO, CONSIGLIERE DELEGATO
Il Consiglio di Amministrazione, quando è istituito, nomina al suo interno un Vice Presidente, che sostituisce il Presidente in caso di sua assenza o impedimento; può nominare un amministratore delegato, stabilendone i poteri, nel rispetto delle previsioni dell'art. 2381 c.c. e delle norme previste per le società totalmente pubbliche.
Il Consiglio di Amministrazione nomina un suo Segretario, anche estraneo al Consiglio; in caso di assenza o di impedimento il Segretario è designato da chi presiede l'adunanza.

Articolo 26
RIUNIONI DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
Il Consiglio di Amministrazione si riunisce, anche fuori dalla sede sociale ma all'interno del territorio di un Comune socio, tutte le volte che il Presidente lo ritenga opportuno ovvero quando ne venga fatta richiesta da un terzo dei componenti del Consiglio di Amministrazione o dal Collegio Sindacale.
La convocazione deve essere effettuata con recapito diretto a domicilio o mediante lettera raccomandata, ovvero per telefax, telegramma o e-mail (con certezza della ricezione), contenente l'indicazione del luogo, del giorno, dell'ora e dell'ordine del giorno della riunione, che deve pervenire a ciascun consigliere e a ciascun sindaco almeno 3 (tre) giorni liberi prima dell'adunanza. Nei casi di urgenza, la convocazione potrà essere effettuata telegraficamente o via telefax o posta elettronica, con certezza della ricezione, che deve pervenire al destinatario almeno 24 (ventiquattro) ore prima della adunanza.
Può riunirsi anche in teleconferenza nel rispetto delle formalità e modalità indicate al precedente art.14 ultimo comma.
Il Consiglio si ritiene validamente costituito, anche in assenza di formale convocazione, qualora siano presenti tutti i consiglieri ed i sindaci effettivi in carica.

Articolo 27
QUORUM DELIBERATIVI E COSTITUTIVI
Le adunanze del Consiglio sono valide con la presenza della maggioranza dei Consiglieri in carica.
Per la validità delle deliberazioni del Consiglio di Amministrazione è necessaria la maggioranza assoluta degli amministratori in carica, qualunque sia il numero dei presenti. In caso di parità la proposta si ha per respinta.

Articolo 28
POTERI DELL'ORGANO AMMINISTRATIVO
L'Amministratore Unico o il Consiglio di Amministrazione è investito della gestione ordinaria e straordinaria della società, nel rispetto degli indirizzi e degli obiettivi fissati dagli enti locali ai sensi dell'art. 31 bis del presente statuto.
Rientrano nella competenza esclusiva dell'Amministratore Unico o del Consiglio di Amministrazione e non sono delegabili i poteri e le attribuzioni relativi alla:
a) approvazione dei budget pluriennali ed annuali;
b) alienazione di cespiti aziendali, ivi compresi brevetti e know-how, di valore superiore a €. 100.000,00 (centomila e zero centesimi) per singola transazione;
c) acquisizione e cessione di partecipazioni di qualsiasi tipo e attraverso qualsiasi forma;
d) prestazione di garanzie e concessione di prestiti; e) compravendita e permuta di beni immobili, aziende e beni mobili, di importo superiore a €. 100.000,00 (centomila e zero centesimi);
f) assunzione di mutui.
Sono sottoposti alla preventiva autorizzazione dell'Assemblea dei soci, ai sensi dell'art. 2364 c.c., i seguenti atti di competenza dell'Amministratore Unico o del Consiglio di Amministrazione:
- approvazione dei budget pluriennali ed annuali;
- esecuzione di ogni operazione societaria che importi un impegno finanziario per la società superiore :
-- al 10% (dieci per cento) del patrimonio netto risultante dall'ultimo bilancio approvato se l'organo amministrativo è collegiale;
-- al 5% (cinque per cento) del patrimonio netto risultante dall'ultimo bilancio approvato se l'organo amministrativo è monocratico;
- attivazione dello svolgimento di nuove attività o di nuovi servizi anche presso enti locali non soci e/o dismissione di attività o servizi già esercitati;
- acquisizioni e dismissioni di partecipazioni societarie;
- acquisti e alienazioni immobiliari, di aziende e rami d'azienda per un valore unitario superiore a
-- € 500.000 se l'organo amministrativo è collegiale;
-- € 200.000 se l'organo amministrativo è monocratico;
- spese che impegnino la società per più esercizi successivi ;
- costituzione di patrimoni destinati ai sensi dell'articolo 11 del presente statuto.
In conformità agli indirizzi degli enti locali soci ai sensi dell'art. 31 bis del presente statuto l'organo amministrativo predispone opportuni strumenti per l'informazione dell'utenza finale; cura, nelle forme più convenienti, l'accertamento delle esigenze collettive in ordine ai servizi forniti dalla società; promuove periodiche verifiche e controlli di qualità in ordine ai servizi erogati e sul livello di gradimento delle prestazioni stesse.
L'organo amministrativo approva semestralmente una relazione sul generale andamento della gestione e sulla sua prevedibile evoluzione, nonchè sulle operazioni di maggiore rilievo, per le dimensioni o per le questioni affrontate, della società e delle sue controllate, collegate e partecipate, che si trasmette a tutti i soci ai sensi dell'articolo 31 bis del presente statuto.

Articolo 29
RAPPRESENTANZA LEGALE
La rappresentanza legale della società nei confronti dei terzi, anche in giudizio, con facoltà di promuovere azioni ed istanze giudiziarie ed amministrative per ogni grado di giurisdizione ed anche per giudizi di revocazione e cassazione e di nominare all'uopo, avvocati e procuratori alle liti, spetta all'Amministratore Unico o al Presidente del Consiglio di Amministrazione, ovvero, in caso di sua assenza, impedimento o specifica delega, al Vice Presidente.
La firma e la rappresentanza sociale spettano inoltre ai Consiglieri/Amministratori Delegati nei limiti della delega conferita, nonchè a quelle persone, anche estranee al Consiglio di Amministrazione ma da questo designate, nell'ambito dei poteri loro attribuiti con procure speciali o per categorie di atti, con le modalità di firma da determinarsi all'atto della delega.
I procuratori speciali potranno essere nominati per singoli atti o categorie di atti, con firma disgiunta o congiunta.
Per singoli atti od affari, il potere di rappresentanza della società e la relativa firma possono essere conferiti dal Consiglio di Amministrazione a singoli consiglieri (nei limiti e con le forme dell'art. 2381 c.c.).

Articolo 30
DIRETTORE GENERALE
L'organo amministrativo può nominare un Direttore Generale, previo parere obbligatorio dell'assemblea dei soci, ed è scelto tra una rosa di candidati dotati di requisiti di comprovata esperienza professionale e preparazione culturale nei campi di attività della società.
I curricola e le competenze professionali dei soggetti candidati a tale carica sono resi pubblici sul sito internet della società almeno 10 giorni prima della nomina.
La nomina è comunque disposta per una durata non superiore ad anni tre eventualmente prorogabili. Nella delibera di nomina si dovrà dare motivato conto della specifica qualificazione professionale e culturale del prescelto, in relazione all'oggetto dell'attività sociale. La nomina è revocabile anticipatamente, nei modi e nei termini di cui alle vigenti disposizioni normative e contrattuali.
La carica di Direttore Generale potrà essere conferita anche a dirigenti dipendenti della società, dotati di necessaria competenza tecnica e manageriale. L'incarico conferito con le modalità di cui al comma precedente, non potrà comunque eccedere la durata di anni tre eventualmente rinnovabile ed è revocabile anticipatamente, nei modi e termini di cui al comma precedente. Il dipendente cui venga anticipatamente revocato l'incarico o termini il proprio mandato senza rinnovo, ha diritto alla reintegrazione nelle originarie mansioni ed al trattamento economico per esse contrattualmente previsto.
Al Direttore Generale viene affidata la conduzione della società e la rappresentanza legale per gli affari di ordinaria amministrazione che sono individuati con atto dell'organo amministrativo.
L'organo amministrativo determina parimenti le modalità di sostituzione del Direttore Generale in caso di assenza, impedimento o di vacanza del posto.

 

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Titolo V

COLLEGIO SINDACALE

Articolo 31
REQUISITI E FUNZIONAMENTO COLLEGIO SINDACALE
Il Collegio Sindacale vigila sull'osservanza della legge e dello statuto, sul rispetto dei principi di corretta amministrazione ed in particolare sull'adeguatezza dell'assetto organizzativo amministrativo e contabile adottato dalla società e sul suo concreto funzionamento ed esercita altresì il controllo contabile.
Finchè il Comune di Rovigo rimane unico socio in ASM Rovigo s.p.a., l'ente locale nomina i componenti del Collegio Sindacale (tre effettivi e due supplenti) a sua scelta in assemblea ovvero ai sensi dell'art. 2449 Cod. civ. In caso di pluralità di soci, i componenti del Collegio Sindacale vengono nominati nell'assemblea della società, in conformità ad apposita deliberazione dell'Assemblea di coordinamento intercomunale di cui al successivo articolo 31 bis. Nel nominare i membri del Collegio Sindacale, si provvede altresì alla nomina del Presidente.
La nomina dell'organo di controllo è effettuata in modo da garantire che il genere meno rappresentato ottenga almeno un componente. Parimenti la nomina dei due supplenti avviene in modo da garantire la presenza dell'uno e l'altro genere.
Per tutta la durata del loro incarico i sindaci debbono possedere i requisiti di cui all'articolo 2399 c.c. La perdita di tali requisiti determina la immediata decadenza del sindaco e la sua sostituzione con il sindaco supplente , nell'ordine atto a garantire la quota di un componente al genere meno rappresentato.
I sindaci scadono alla data dell'assemblea convocata per l'approvazione del bilancio relativo al terzo esercizio della carica. La cessazione dei sindaci per scadenza del termine ha effetto dal momento in cui il collegio è stato ricostituito.
Se nel corso del mandato vengono meno uno o più sindaci effettivi, subentrano i sindaci supplenti nell'ordine atto a garantire la quota di un componente del genere meno rappresentato.
Le riunioni possono tenersi anche con l'ausilio di mezzi telematici, nel rispetto delle modalità di cui all'articolo 14 ultimo comma del presente statuto.

 

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Titolo V bis

CONTROLLO DEGLI ENTI LOCALI SULLA SOCIETÀ

Articolo 31 bis
DIRITTI DI CONTROLLO DEGLI ENTI LOCALI SOCI SULLA SOCIETÀ E SUI SERVIZI AD ESSA AFFIDATI.
Il presente articolo dello statuto formalizza e riassume le forme di controllo esercitate complessivamente dall'ente locale nei confronti di ASM Rovigo s.p.a. e costituisce clausola di riferimento, dalla data della sua entrata in vigore, per il rapporto tra l'ente locale e la società.
I soci esercitano sulla società un controllo analogo a quello esercitato sui propri servizi anzitutto mediante le maggioranze qualificate previste dall'articolo 18 del presente statuto per l'assemblea ordinaria dei soci, in relazione alle autorizzazioni all'adozione degli atti di competenza dell'organo amministrativo elencati nell'articolo 28.
Inoltre, gli organi della società, per quanto di rispettiva competenza, sono tenuti ad inviare ai soci enti locali:
1) al fine della relativa approvazione, il piano industriale e gli altri eventuali documenti di tipo programmatico nonchè il bilancio di esercizio;
2) la relazione di cui all'art. 2429 codice civile, appena depositata nella sede della società;
3) la relazione semestrale di cui all'art. 28 del presente statuto.
4) anche su richiesta, gli ulteriori atti indispensabili al fine della verifica, anche sotto il profilo della efficacia, efficienza ed economicità della gestione, dello stato di attuazione degli obiettivi risultanti dagli atti di programmazione approvati dalla società e dai soci medesimi.
Finchè unico socio in ASM Rovigo s.p.a. rimane il Comune di Rovigo, la trasmissione degli atti sopra elencati viene effettuata a tale ente locale, che provvede al relativo esame e/o approvazione in sede di Organo Comunale competente. Qualora vengano a far parte della società altri enti locali, essi dovranno creare, assieme al Comune di Rovigo, apposita assemblea di coordinamento intercomunale, organo comune a tutti gli enti locali soci, secondo modalità disciplinate in apposita convenzione ai sensi dell'art. 30 del D.Leg.vo. n. 267/2000. Poichè il Socio è il Comune, rappresentato da tutti i suoi Organi, il Sindaco, o suo delegato, partecipano alle Assemblee di Coordinamento Intercomunali solo se autorizzati, di volta in volta, dai suoi Organi, secondo le competenze previste dal TUEL 267/2000. Il coordinamento intercomunale è sede di informazione, consultazione e discussione tra i soci e tra la società ed i soci, e di controllo dei soci sulla società, circa l'andamento dell'amministrazione della società stessa attraverso gli atti di esame e/o di approvazione di cui sopra. A tale fine, il coordinamento effettua almeno quattro riunioni all'anno. Il coordinamento verifica lo stato di attuazione degli obiettivi risultanti dai bilanci e dai piani strategici, economici, patrimoniali e finanziari di breve e lungo periodo della società, così come approvati o autorizzati dall'assemblea dei soci e dallo stesso coordinamento, attuando in tal modo il controllo sull'attività della società. Per l'esercizio del controllo, il coordinamento ha accesso, con le modalità di legge, agli atti della società.
La trasmissione di tutti gli atti sopra elencati avviene anche al fine di consentire agli Enti locali soci di assumere le relative determinazioni in ordine allo svolgimento dei propri servizi pubblici a mezzo di ASM Rovigo s.p.a. Pertanto, gli atti di cui al precedente n. 1) devono essere trasmessi e approvati dalla Giunta del Comune di Rovigo ovvero dall'assemblea di coordinamento intercomunale prima della definitiva approvazione da parte degli organi sociali.
A prescindere dagli obblighi di cui ai commi precedenti, è inoltre consentito a ciascun ente locale socio il diritto di domandare - sia nell'assemblea della società sia al di fuori di essa - mediante richiesta sottoscritta dal proprio legale rappresentante, informazioni in merito alla gestione dei servizi pubblici affidati alla società, purchè tale diritto venga esercitato secondo modalità e tempi tali da non ostacolare una gestione efficiente della società stessa.
La società è tenuta a svolgere i servizi pubblici rientranti nel relativo oggetto sociale esclusivamente sulla base di disciplinari (contratti di servizio) aventi contenuti determinati preventivamente dagli enti locali ovvero, quando competenti, dalle Autorità o Agenzie sovracomunali previste dalla normativa statale e regionale.
L'organo amministrativo e il collegio sindacale sono tenuti a collaborare, anche tramite la comunicazione dei dati che vengano richiesti, al fine di consentire il completo controllo del singolo ente locale su ciascun servizio da esso affidato alla società; a tal fine l'organo amministrativo può anche convocare l'assemblea della società al fine di sottoporre alla approvazione degli enti locali soci gli atti che hanno maggiore rilievo nella gestione della società e dei servizi pubblici ad essa affidati.
Nei casi in cui ASM Rovigo s.p.a. sia delegata a partecipare a società anch'esse conformi alla normativa in house providing, nel relativo statuto e negli atti pertinenti dovranno essere assicurati i principi sanciti dal presente articolo.

 

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Titolo VI

BILANCIO E UTILI

Articolo 32
ESERCIZIO SOCIALE
L'esercizio sociale va dal primo (1) gennaio al trentuno (31) dicembre di ogni anno.
Alla fine di ogni esercizio sociale l'Amministratore Unico o il Consiglio di Amministrazione provvede, in conformità alle prescrizioni di legge, alla redazione del bilancio.

Articolo 33
RIPARTIZIONE UTILI
Gli utili netti risultanti dal bilancio, dedotto almeno il 5% (cinque per cento) da destinare a riserva legale fino a che questa non abbia raggiunto il quinto del capitale sociale, verranno ripartiti tra i soci in misura proporzionale alla partecipazione azionaria da ciascuno posseduta, salvo che l'assemblea non deliberi ulteriori accantonamenti a fondi di riserva straordinaria.
Il pagamento dei dividendi è effettuato presso le casse designate dall'Amministratore Unico o dal Consiglio di Amministrazione entro il termine che verrà annualmente fissato da quest'ultimo.
I dividendi non riscossi entro il quinquennio dal giorno in cui siano divenuti esigibili, saranno prescritti a favore della società.

 

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Titolo VII

SCIOGLIMENTO E LIQUIDAZIONE DELLA SOCIETA'  

Articolo 34
CAUSE DI SCIOGLIMENTO
La società si scioglie per le cause previste dalla legge ed in particolare:
a) per il decorso del termine;
b) per il conseguimento dell'oggetto sociale o per la sopravvenuta impossibilità a conseguirlo, salvo che l'assemblea, all'uopo convocata, non deliberi le opportune modifiche statutarie;
c) per l'impossibilità di funzionamento o per la continuata inattività dell'assemblea;
d) per la riduzione del capitale al di sotto del minimo legale, salvo quanto è disposto dall'articolo 2447 c.c.;
e) nell'ipotesi prevista dall'articolo 2437-quater c.c.;
f) per deliberazione dell'assemblea;
g) per le altre cause previste dalla legge.
In tutte le ipotesi di scioglimento, l'organo amministrativo deve effettuare gli adempimenti pubblicitari previsti dalla legge nel termine di Legge.
L'assemblea straordinaria, se del caso convocata dall'organo amministrativo, nominerà uno o più liquidatori determinando:
a) il numero dei liquidatori;
b) in caso di pluralità di liquidatori, le regole di funzionamento del collegio, anche mediante rinvio al funzionamento del Consiglio di Amministrazione, in quanto compatibile;
c) a chi spetta la rappresentanza della società;
d) i criteri in base ai quali deve svolgersi la liquidazione;
e) gli eventuali limiti ai poteri dell'organo liquidativo.

 

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Titolo VIII

CLAUSOLA COMPROMISSORIA E DISPOSIZIONI FINALI

Articolo 35
CLAUSOLA COMPROMISSORIA
Le controversie che potranno sorgere tra la società, i soci, gli amministratori, i sindaci ed i liquidatori in dipendenza dal presente statuto, nei casi non vietati dalla legge, saranno decise da un Collegio Arbitrale composto da tre membri tutti nominati dal Presidente della Camera di Commercio competente nel luogo ove ha sede la società.
La sede del Collegio sarà nel luogo ove ha sede la società.
Il Collegio Arbitrale deciderà secondo le norme del codice di procedura civile ed in via rituale.
Si applicano comunque le disposizioni degli articoli 34, 35, 36 del D.Lgs. 17 gennaio 2003 n. 5.-

Articolo 36
RINVIO ALLA LEGGE
Per tutto ciò che non è espressamente previsto nel presente Statuto si applicano le disposizioni di legge in materia.

 

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